La Carta di Peters

carta_peters_piccola_logo_asal.jpgLa Carta di Peters è uno strumento indispensabile per una corretta visione del mondo, sulla  linea del rispetto fondamentale dei diritti di ogni popolo, per educare alla mondialità e all’intercultura.
Alcune osservazioni…

Si può affermare che non esistono carte geografiche giuste e carte sbagliate, ma che ogni carta contiene deformazioni e mette in risalto alcune caratteristiche peculiari.
I planisferi tradizionali, di derivazione Mercatore (XVI sec.), sono ottimali per la navigazione grazie alla loro isogonia anche se rispecchiano la mentalità eurocentrica dell’epoca; l’Europa si sentiva il centro politico ed economico del mondo allora conosciuto e guardava con interesse ad altre terre lontanissime e foriere di grandi ricchezze. Infatti la carta di Mercatore abbassando la linea dell’equatore  rimpicciolisce il Sud del mondo.

Peters, interprete di una diversa coscienza della collocazione dell’Europa rispetto al resto del mondo, propone un planisfero che restituisce alle superfici della terra la loro corretta dimensione e proporzione. Gli angoli e quanto ne consegue risultano alterati, ma offre la trasposizione grafica, scientificamente esatta, di quel rapporto equo tra Nord e Sud che vorremmo realizzato anche oltre i confini della geografia.

ARNO PETERS (1916-2002), storico tedesco, pubblicò la sua proiezione della mappa terrestre nel 1973. La sua concezione cartografica è esposta nell’opera “La nuova cartografia” (ASAL, 1995). La carta di Peters è stata pubblicata in centinaia di edizioni in moltissime lingue, Peters ha realizzato anche un Atlante edito in Italia da Rizzoli (1990).

Caratteristiche principali della proiezione Peters

  • Fedeltà alla superficie: le inevitabili deformazioni sono distribuite omogeneamente su tutte le aree del globo (paesi, continenti, mari); ogni area è rappresentata secondo le sue reali dimensioni.
  • Fedeltà all’asse: tutte le linee Nord-Sud sono verticali. Cioè, tutti i punti sono nel loro rapporto preciso: nordest, sudest, nordovest, sudovest e la posizione di ciascun punto è immediatamente identificabile in termini di meridiano o di fuso.
  • Fedeltà alla posizione: tutte le linee Est-Ovest sono parallele ed orizzontali. Il rapporto di qualsiasi punto della carta con la sua distanza dall’Equatore o con l’angolo del sole può essere facilmente determinato.
  • Totalità: la Terra è completamente rappresentata, senza “tagli” o doppie rappresentazioni.
  • Proporzionalità: cioè regolarità nella distribuzione degli errori che non sono concentrati tutti nelle aree culturalmente più lontane.
  • Colori base per  ogni continente: tradizionalmente le colonie avevano lo stesso colore degli stati colonizzatori. Peters sceglie un colore base per ogni continente ed assegna ai singoli paesi delle varianti di sfumature per definire le nazioni.

“Da cinquemila anni esistono le carte geografiche, e da tremila anni queste carte hanno contribuito a formare l’immagine che l’uomo ha del mondo. Scienziati, storici, papi, ricercatori, navigatori hanno disegnato delle carte, ma solo da 400 anni esiste il mestiere di cartografo. Come storico con interessi geografici ho studiato la storia della cartografia con particolare interesse. Mi resi conto della inadeguatezza delle carte terrestri esistenti che non favorivano, tra l’altro, la migliore soluzione che sempre sorge quando si trasporta la superficie terrestre su un foglio piano. La nuova carta, la mia carta, rappresenta in modo egualitario tutti i paesi della Terra…” (A. Peters)

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